Lo ammetto, ho sottovalutato questo momento. Non credevo ci si potesse sentire così bene. Non ero particolarmente agitata, solo un po’ prima di entrare, tanto si sa che è tutto già deciso, che è solo una formalità, che è un piccolo traguardo rispetto a quello che mi aspetta tra altri due (o più) anni. Ma vuoi mettere viverlo con le persone a cui vuoi più bene? È tutta un’altra cosa
E poi è sempre bello avere un motivo per festeggiare, magiare e brindare! È stato bello, immenso, mi farà compagnia per giorni e giorni. Sapere che il mio lavoro è stato apprezzato dalla Commissione, poter discutere in inglese, sapere che mamma e papà erano più nervosi di me, sentire la zia piangere al telefono dalla commozione, essere la prima laureata della famiglia, le foto, la dolcezza, gli sguardi, gli “hip hip hurra,” i bicchieri versati, i fiori appassiti per il caldo, il mal di testa, la felicità e il sonno. Alla fine sono crollata in un sonno profondo.
Dico a chi non è sicuro, a chi non ha più voglia, andate avanti, non ha importanza il tempo che ci mettete a raggiungere la meta, se la vedete lontana, posso assicurarvi che ne vale la pena sempre! It’s worth it!
Grazie a chi ha condiviso con me tutto questo!


Complimentissimi!!!
Flavio
È proprio vero che ogni esperienza è diversa dalle altre. Io non ho sentito per nulla la contentezza della fine, del traguardo. Per me è stato un esamino come un altro, anzi più semplice di ogni altro.
Ogni aspettativa è stata delusa e, nonostante la Commissione abbia apprezzato il mio lavoro, il viaggio è valso sicuramente più della meta: quello che rimarrà a me è tutto quello che ho imparato durante il percorso, durante i sei mesi di scrittura della tesi, tutti i programmi che ho imparato ad usare per rendere la tesi non solo bella di contenuti ma anche graficamente, tutti i libri di traduzione e sottotitolaggio che ho letto non per inserirli in bibliografia, ma per interesse personale.
Il sapere, la conoscenza… questo è quello che mi porterò dietro. Il resto? Una vera delusione.
Ma ammetto che è bello comunque pensare che per te sia stata un’emozione importante e che *per una volta* la Facoltà di Lingue di Torino si è dimostrata al di sopra delle aspettative. Sensazione nuova, ma piacevole!
Dimostrarsi sopra le aspettative magari dipende anche dal livello cui sono le aspettative…
ma se commento non è per dire questo (non resistevo!) ma per fare i complimenti alla signorina che scrive su questo blog. Complimenti. E scusa se ci siamo intrufolati al tuo compleanno!
Mmmmm, non posso trattenere una risposta a questo commento. Ovviamente, Federico, non sai che le mie aspettative nei confronti della Facoltà di Lingue di Torino dopo 3 anni di “amore-odio” erano veramente livellate al minimo.
Ma, laureandomi in Lingue, non credo fosse chiedere o aspettarmi troppo di laurearmi parlando in lingua inglese, appunto. Invece, quello che mi è stato detto quel giorno, poco prima di entrare, è che non tutta la Commissione (4 persone) capiva bene l’inglese e che forse era meglio che mi laureassi in italiano.
Laurearmi in italiano alla Facoltà di Lingue? Mmmm, questa davvero non me l’aspettavo. Capirai anche tu quanto sia stato deludente. E quindi, sì, sono contenta che per una volta la Facoltà mi abbia sorpresa positivamente e che Barbara abbia potuto laurearsi in inglese. Tutt’altra esperienza.
Ma graaaazie
So, congrats my beloved Barbara! We all praise thee!
There’s only one question left… when and where are we going to have a party?!?
Ehm…on Staurday 21 Feb. Aber weiß noch nicht wo