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Sabato mattina sveglia alle 5 e partenza per Lindau con il gruppo Tutoria. All’inizio credevamo di aver sbagliato gruppo perché c’erano solo cinesi, poi abbiamo capito che era quello giusto, quando sono arrivate altre persone :) Dopo quasi tre fredde e faticose ore di treno siamo arrivate a Lindau, una cittadina piccola, colorata, molto bella e…freddissima. C’era un vento così gelido la mattina che credevo di rimanerci, poi per fortuna è spuntato il sole e ci ha allietato la giornata e il giro con la guida. E’ stato bello anche conoscere gente da tutto il mondo: un ragazzo taiwanese, una rumena che invidio perché ha la mamma tedesca e lo parla perfettamente, una polacca e una russa. La sera ci siamo poi ritrovati alla festa Erasmus di benvenuto organizzato dalla Mesa, organizzazione studentesca che si occupa di fornire divertimento e soprattutto alcol agli studenti (e non è solo la mia impressione.) Mi sono divertita tantissimo perché ho ballato ininterrottamente per 3 ore, cosa che non credo di aver mai fatto. Verso mezzanotte- l’una la situazione è degenerata: gente ubriaca che non si reggeva in piedi e in certi casi cadeva per terra, tutti che ci provavano con tutti, il pavimento era così appiccicoso che ad Anna è rimasta una ballerina attaccata…Ad un certo punto credevamo di essere stati invitati ad un’orgia collettiva :S Gli unici sani eravamo noi quattro (io, Anna, Tsung-Han e Anne.) Un ragazzo mi si è avvicinato per parlarmi ed era talmente ubriaco che mi ha tirato una testata…metodo di approccio fallito in partenza :P

A parte tutto il degenero è stata una serata divertente, nonostante il contrattempo delle due, ovvero abbiamo perso l’ultima metro e abbiamo dovuto aspettare fino alle 4:30. E oltretutto non due ore e mezza, ma tre, perché c’era il cambio d’ora! E’ stato eterno… :)

In München…

dscn0132.resizedMonaco – Englischer Garten

Bene ragazzi, è da un po’ di giorni che voglio scrivere ma non ho mai tempo o modo di farlo. Qui a Monaco procede tutto bene, i coinquilini sono simpatici e disponibili, parlo molto tedesco (anche se fatico parecchio) e la città è veramente bella! Per ora non ho ancora iniziato i corsi, quindi mi dedico all’esplorazione del quartiere  dove vivo, Sendling, e del centro dove ci sono l’Uni e la piazza famosa, Marienplatz. Per fortuna i coinquilini tedeschi amano la cucina italiana, quindi la pasta non manca!

Ho caricato qualche foto del nostro appartamento così potete vederlo!

Bis bald :)

Partenza…

addio

È giunto il momento di partire per Monaco, per una nuova esperienza che cambierà sicuramente la mia vita…arrivederci ragazzi, grazie per il vostro sostegno e la vostra amicizia, la porterò con me :) Inutile dire che mi mancherete…

Ci vediamo a Natale!

Un abbraccio a tutti!!

Cheese

cheese-2009

Dopo il successo della fiera di Asti, questa domenica io e Paolo siamo andati a Bra ad assaggiare l’infinito numero di formaggi presenti a Cheese. Mmmm…che bontà! Dal Castelmagno al Caciocavallo d’alpeggio, fino ai formaggi più stagionati, ammuffiti e assurdi che abbia mai visto (a parte il formaggio caprino che Paolo ha portato dalla Corsica :S)

Nel frattempo comincio a preparare le valigie a poco a poco, maglia dopo maglia, calzino dopo calzino…Monaco mi attende, il tedesco si fa sempre più presente nei miei pensieri (e anche nei miei sogni :S mi auguro sia un fatto positivo) e muoio dalla voglia di conoscere i miei tre futuri coinquilini, sperando di trovarmi bene, e che anche loro si trovino bene con me ovviamente :) Determinata e cattiva, determinata e cattiva… :P

Odio…

odio_logo

Odio l’Università di Torino, chi ci lavora e soprattutto chi gestisce il sito internet. Sti figli di orca assassina non si rendono conto che FA SCHIFO, che non funziona NULLA, che per presentare una stupida autocertificazione di inserimento nelle fasce contributive bisogna morire di nervoso perché c’è un malfunzionamento che ti inserisce a caso in settima fascia!!! Vi ODIO profondamente.  E quegli imbecilli dell’Ufficio Tasse e Rimborsi che staccano il telefono perché probabilmente si sono resi conto della loro incapacità nel rispondere a semplici domande e non rispondono alle e-mail degli studenti per lo stesso motivo (o perché non sanno usare la posta elettronica, ormai dubito di ogni cosa).

Odio il mio Windows XP perché si pianta ogni santissima volta! E poi mi dicono che Linux non serve a niente…Serve perché fare affidamento solo su Windows equivale a tirarsi un pugno sui denti. Odio anche Vista ovviamente, perché è una ROTTURA impressionante con i suoi continui messaggini idioti, pop up, finestre che si aprono a destra e sinistra…non ho pazienza. Senza contare che per fare il dannato aggiornamento a Seven si dovrà reinstallare tutto dall’inizio. L’unico sistema operativo che io conosca che non sa fare un cavolo di upgrade senza decimare tutto. E non mi interessa sapere il perché.

E non risparmio neanche l’università di Monaco che pretende che gli studenti compilino il Learning Agreement senza mettere i titoli dei corsi e i crediti sul sito…lasciamo perdere.

Per oggi è tutto. Avevo bisogno di sfogarmi. >_<

Festival delle sagre

logo Festival delle sagre

Dopo 3 anni di tentativi, alla fine sono riuscita ad andare al Festival delle Sagre di Asti, con più di 40 Pro-loco che distribuivano da mangiare e bere (soprattutto) a prezzi onesti. Abbiamo iniziato con tagliatelle al ragù di cinghiale, ottime, per proseguire con polenta concia e bagna cauda, finendo con un salame dolce sconsigliabile causa densità estrema. Al primo bicchiere di vino ho cominciato a vacillare… :S eheh, non sono molto abituata…

Comunque mi son davvero divertita, c’era tantissima gente, però le code erano abbastanza veloci grazie ad una buona organizzazione. E la cosa più importante è che il cibo era buono :P quindi direi che il prossimo anno tornerò!

Una persona che ammiro…

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Daily Telgraph

Parlo di nuovo di lui, Steve Jobs, AD della Apple, che mercoledì scorso è apparso di nuovo in pubblico aprendo il suo discorso così: “As some of you may know about, five months ago I had a liver transplant. So I now have the liver of a mid-20s person who died in a car crash and was generous enough to donate their organs. I hope all of us can be as generous and elect to be organ donors.”

Non ho mai dimenticato il discorso che ha fatto alla Stanford University nel 2005, di cui ho già parlato qui, e da quel giorno l’ho ammirato e ho sperato che si riprendesse dalla malattia, perché persone così hanno molto da dare e molto da insegnare. Quel discorso mi ha segnato, mi ha fatto capire che bisogna mettersi in gioco, essere creativi, mai darsi per vinti, e che se si ha un dono non bisogna sprecarlo. Non era un semplice discorso studiato per commuovere e per stupire, era sincero. E anche questa volta credo che il suo invito a diventare donatori di organi sia importante, perché detto da lui, visibilmente provato dalla malattia, arriverà sicuramente al cuore degli americani e non solo.

Stay hungry. Stay foolish.

Missione compiuta!

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Da sinistra: Boss, io, Paolo, Andrea. Tra loro c’è una pivellina: chi è? Scovate l’intruso/a :P

Credevo che mi sarei fermata a metà strada, che sarei stata troppo stanca per proseguire…e invece, eccomi in cima! Ci siamo arrivati con uno zaino notevole che ci ha distrutto le spalle, facevamo tenerezza alla gente che ci diceva: “Dai che ce la fate, siete quasi arrivati!” e anche “poura cita” (mi vedevano piccolina con uno zainone più grande di me :) ) Ma che soddisfazione aver raggiunto la cima del Roccia, vedere tutta la valle, il Monviso che svetta sulle altre montagne, la Madonna – un tantino inquietante – che ti accoglie a braccia aperte. E dormire lì, a 3539 metri, con il cuore che ti batte forte che quasi non ti lascia dormire e il vento freddo che ti taglia la pelle. Vedere, al mattino, il mare di nuvole che sembra panna montata – meglio non tuffarcisi però ;) Il momento più strano è stato veder arrivare un cane e 4 ragazzi alle 10 di sera…diciamo che hanno contribuito a riscaldare l’ambiente. E poi la dannata discesa, quella che mi ha procurato un’unghia dell’alluce nera e l’altra dolorante e entrambe le ditona gonfie >_< Ma pazienza, se non avessi avuto quegli scarponi, che non si piegano neanche sotto il peso di un’intera montagna, non credo ce l’avrei fatta. Vedere gente salire con le scarpe da ginnastica mi fa sempre effetto…io mi prenderei tante di quelle storte che arriverei con i piedi girati al contrario!

Bellissima esperienza, che senza Paolo sicuramente non avrei mai vissuto.

Grazie… <3

Ovviamente grazie anche agli altri due compagni di avventura che hanno reso tutto molto piacevole :) Le foto, come sempre, le trovate nella mia “photo gallery.”

Imprese

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Preparare uno zaino a volte può riservare interessanti sorprese.

Guarita (o così sembrerebbe) dalla stupida varicella, domani pomeriggio parto con Paolo per tentare la mia mission impossible: arrivare in cima a quel monte che vedo tutti i giorni dal balcone di casa mia quando il cielo è terso. No, non il Monviso, per quello mi ci andrebbero 9 vite come i gatti e non è detto che mi basterebbero, bensì il Rocciamelone. Dico, se lo fanno tutti, perché mai non dovrei farcela io? Pian pianino, senza pretese…al massimo si torna indietro, tanto non scappa di certo.

La vera impresa, però, è preparare lo zaino. Bello il mio zaino Ferrino color porpora, ma è un tantinello piccolo. Ci sta roba in abbondanza per essere uno zaino di quelle dimensioni, ma per questa volta non basta…Diciamo che mi sta il necessario (giacca a vento, cambi vari, acqua, torcia, pile, sacco lenzuolo, ciabatte, etc.) Non mi stanno il sacco a pelo e il cibo :S  Per il  primo non c’è nulla da fare, è grande quasi quanto lo zaino, per il cibo magari pigiando ancora un po’…GH!! Non ho speranze, mi serve lo zaino-valigia della foto, sooob!!

New!

Nuova ricetta stuzzicosa!! Penne al curry e gamberetti.

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